Resoconto sull’undicesimo Giro del Lazio amatoriale
Si è svolto ieri, nella stupenda cornice di Palestrina e dei monti Simbruini, il Giro del Lazio di ciclofondo amatoriale. L’undicesima edizione della sua storia e la prima di un nuovo modo di intendere il ciclismo amatoriale.
Da tempo infatti gli organizzatori di questa splendida manifestazione, la migliore nel suo genere di tutto il Centro-Sud Italia, stavano pensando a come mettere un freno al crescente agonismo che da alcuni anni sta invadendo questo tipo di prove, nate nello spirito del cicloturismo più puro.
Il risultato del loro lavoro è stato un’edizione particolare del Giro del Lazio che ha soprattutto voluto privilegiare l’aggregazione e la socializzazione dei ciclisti, lasciando comunque loro lo spazio per uno sfogo agonistico, innato in questo sport. Ed a giudicare dai giudizi raccolti a fine manifestazione sembra proprio che abbiano centrato l’obiettivo.
Al GSC Santa Maria delle Mole (la società organizzatrice) va dunque il merito di aver saputo scegliere un percorso davvero accattivante, lungo strade pochissimo trafficate e di aver avuto il coraggio di cambiare una formula collaudata per aprire una nuova strada, accettando anche il rischio di pagare uno scotto in termini di adesioni.
La manifestazione di quest’anno ha preso il via alle ore 8,00 da piazzale Italia a Palestrina con oltre 800 atleti schierati al via che prevedeva la possibilità di partire “alla Francese” (in sostanza una partenza libera tra le 8,00 e le 9,00).
Logicamente le vecchie abitudini sono dure a morire e la gran parte dei ciclisti ha voluto comunque partire alle 8,00 ma non sono mancati gruppi più aperti alle novità che hanno voluto aspettare per partire tutti insieme dopo che il piazzale si era spopolato.
Andatura libera e rilassante, con scambi di battute e sonore risate, lungo i circa 44 km che attraverso Valmontone, Colleferro ed Anagni portava la carovana fino a Fiuggi. Qui era sistemato il primo ristoro per rifocillarsi e prepararsi a partire per un secondo tratto cronometrato che dava, a chi lo voleva, la possibilità di misurarsi contro il tempo lungo due tracciati, uno di 22 km per i mediofondisti ed uno di 71 km per i granfondisti (particolarmente suggestivo il tratto della Granfondo attraverso Subiaco, la valle dei Santuari Benedettini, Jenne e Trevi nel Lazio).
Tutti e due i percorsi cronometrati riportavano poi i ciclisti agli Altipiani di Arcinazzo dove li aspettava un abbondante ristoro per recuperare della fatica profusa nella “corsa” contro il cronometro.
Dopo il ristoro una lunga discesa attraverso Piglio, La Forma, Genazzano e Cave fino all’arrivo di Palestrina dove gli atleti hanno trovato un vero e proprio villaggio di arrivo con un abbondante pasta-party completamente gratuito per ciclisti ed accompagnatori.
Una grande festa di Sport e d’amicizia come hanno tenuto a sottolineare Ludovico Rosicarelli (assessore allo Sport di Palestrina) e Massimiliano Dolce (presidente del Consiglio Comunale) presenti alla cerimonia di premiazione finale.
Per la cronaca, il più veloce sul tratto cronometrato della Granfondo (vincitore del “Trofeo città di Palestrina”) è stato Leonardo Gioia con il tempo di 2:17:57,5 (team Petit Velò) che ha inflitto un distacco di circa un minuto e mezzo a Luca Bevilacqua (team Luca Pinarello) e di quasi due minuti ad Antonello D’Agapito (team Alitalia Club).
Nel tratto della Medio Fondo invece il più veloce (e vincitore del “Trofeo Il Tempo”) è stato Pierpaolo Furnò (team Minima 2004) con il tempo di 44:15,4 che ha preceduto di 25 secondi Nicola Moschetta (team Ladispoli – cicli De Simone) e di 40 secondi Enrico Mancinella (team Bar Bova – Officine Alimentari).
Tra le Società ha primeggiato Ciclo Tech Team di Frascati che si è così aggiudicato il “Trofeo Ceramiche Appia Nuova” davanti a Morlupo e Turbike.
Intervista agli organizzatori
A fine manifestazione abbiamo chiesto ad Elvezio Pierandi, anima di questa iniziativa e dirigente Assofondo (l’Associazione Italiana degli organizzatori di Gran Fondo), il perché di questa particolare formula, per certi versi rivoluzionaria.
“Il motivo fondamentale è la sicurezza degli atleti e, di riflesso, degli organizzatori.
Da alcuni anni stiamo registrando una sempre più massiccia invasione da parte degli ex-professionisti che, alcuni a fine carriera, altri sospesi dall’attività nelle serie superiori, altri ancora privi di contratto, hanno deciso di saltare la barricata per invadere il mondo degli amatori, scegliendo proprio le Gran Fondo che per loro natura sono più vicine al loro modo di correre e che, nello stesso tempo, garantiscono una miglior vetrina per le loro gesta. Il risultato di tutto questo è stato un inasprimento dello spirito agonistico.
Intendiamoci bene, non è soltanto un problema di chi vince la gara (i probabili vincenti di una Gran Fondo restano sempre poche unità, con o senza gli ex-pro) ma è lo spirito complessivo che cambia con partenze a razzo impresse da chi ha decisamente un’altra “gamba”.
Pochi sanno, o fanno finta colpevolmente di non sapere, che le Gran Fondo sono considerate gare per 15 minuti dal passaggio del primo atleta. Tutti quelli che stanno oltre questo limite fatidico (estremamente limitato, viste le diverse potenzialità degli atleti presenti in una Gran Fondo) sono, per disposizione ministeriale, FUORI GARA e continuano la gara a proprio rischio su strade aperte al traffico.
Questo è un punto fondamentale che troppo spesso organizzatori e ciclisti dimenticano con tutti i rischi del caso.
In questi ultimi tempi stiamo assistendo alle imprese di Raimondas Rumsas, il più forte ex-professionista del momento (solo un paio di anni fa era sul podio del Tour de France!!!!) che sta vincendo tutte le Gran Fondo infliggendo distacchi abissali al secondo. Si può arrivare tranquillamente al paradosso che addirittura il secondo arrivato sia fuori gara!
Credo sia doveroso per tutti quanti amano davvero questo sport fare una riflessione su questo punto.
rima di concludere, lasciatemi ringraziare la Città di Palestrina per l’ospitalità che ci ha accordato ed in particolare la loro giovane e dinamica Amministrazione Comunale nelle persone di Ludovico Rosicarelli (Assessore alle Sport) e Massimiliano Dolce (Presidente del Consiglio Comunale). |